Il progetto Geodoc: un viaggio durato tre anni


Abstract


Nel dicembre 1991, grazie alla stipula di una convenzione tra il Servizio geologico, il Consorzio Geodoc (Italsiel, Sidac, Telespazio) e il Ministero del Lavoro, finanziato con i fondi della legge n. 160/1988, nasceva il progetto Geodoc. Lo scopo era quello di creare un centro di documentazione geologica del territorio nazionale che costituisse un punto di riferimento per operatori del settore e contribuisse ad una migliore tutela ambientale attraverso l'organizzazione e la diffusione delle informazioni. Condizione indispensabile per la realizzazione del Centro era il preventivo recupero inventariale e catalografico dell'intero patrimonio museale, cartografico e bibliografico del Servizio geologico, mediante l'assunzione nell'arco di tempo previsto dalla convenzione, dal 1992 al 1995, di circa 200 documentalisti, ripartiti in quattro scaglioni. L'intervento più impegnativo dell'intero progetto è stato quello previsto per la Biblioteca, che ha coinvolto complessivamente 114 documentalisti nella sede di Napoli e 26 nella sede di Roma.

La Biblioteca del Servizio geologico, divenuta del Dipartimento per i servizi tecnici nazionali con il d.P.R. n. 106/1993, è una biblioteca specializzata in scienze della Terra il cui ricco patrimonio, costituito da 2200 testate di periodici (800 correnti), 15.000 monografie e 46.000 carte geologiche, è stato quantificato, valorizzato e reso fruibile alla comunità scientifica proprio grazie alle attività di recupero del progetto Geodoc.

Le tappe fondamentali del progetto sono state:
- elaborazione della Guida tecnica per la realizzazione di un centro di documentazione geologica del territorio nazionale: Progetto Geodoc;
- elaborazione di una guida illustrativa della storia, dell'organizzazione e degli obiettivi della Biblioteca, in occasione dell'assunzione dei documentalisti;
- analisi per la realizzazione di procedure informatiche per il recupero inventariale e catalografico su PC di tutto il materiale bibliografico, cartografico e fotografico posseduto;
- analisi per la realizzazione di procedure di catalogazione e interrogazione su sistema centrale dei dati relativi al materiale cartografico e dei dati semantici relativi ai libri;
- predisposizione di corsi di formazione, tenuti da docenti qualificati, per i 140 documentalisti assegnati alla Biblioteca;
- allestimento e conduzione di corsi operativi propedeutici al lavoro effettivo;
- riordino fisico del materiale;
- rilegatura e restauro (14.000 unità);
- inventariazione di tutto il patrimonio;
- organizzazione e controllo del movimento dei colli in collaborazione con il Consorzio Geodoc (3705 colli, di cui 2831 di materiale periodico, 694 di monografie e 180 di carte e note illustrative per una movimentazione articolata in 80 viaggi);
- catalogazione descrittiva dei libri in accordo con le norme RICA, ISBD(M) e (S), standard e funzioni SBN;
- catalogazione descrittiva delle carte secondo le norme ISBD(CM);
- catalogazione semantica: classificazione, descrittori controllati e non controllati, riferimenti geografici, cartografici, cronologici, litostratigrafici, abstracts;
- controllo di qualità sui dati recuperati;
- costituzione della base dati BIBLIO (carte e spogli);
- operazioni di premigrazione;
- migrazione dei dati bibliografici nel Sistema Indice della rete SBN;
- coordinamento delle attività.

Tra le attività più importanti, sono degne di nota per originalità e innovazione la descrizione e classificazione del materiale cartografico, l'indicizzazione per soggetto basata sul Lessico italiano di scienze della Terra e l'allestimento di una base dati, con abstracts, di articoli di periodici e miscellanee italiani (o riguardanti l'Italia) tratti dall'intero patrimonio della Biblioteca.






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