Le biblioteche del CIBER incontrano Library 2.0


Abstract


Le biblioteche accademiche hanno acquisito nel tempo una funzione vitale nell'ambito degli atenei. Nel corso dei secoli il loro compito è rimasto sostanzialmente invariato: garantire la presenza di raccolte organizzate in formato cartaceo e non, di personale in grado di assistere gli utenti nello studio, nella didattica e nella ricerca - per la loro attività accademica ma anche per la loro professione - e infine assicurare gli strumenti e le attrezzature atti a favorire la fruizione di questi servizi. Con l'avvento del Web 2.0, dei siti di social networking e della possibilità di accedere alle informazioni direttamente e autonomamente dalla propria scrivania, sono cambiate anche le aspettative degli utenti. A causa di tutto ciò (e delle sempre più ingenti riduzioni dei budget) le biblioteche universitarie stanno cercando di capire quali servizi offrire agli utenti del XXI secolo.
CIBER è nato nel 1999 sulla base di un progetto di condivisione di basi dati bibliografiche ed editoria elettroniche al fine di ottenere prodotti e servizi alle migliori condizioni e a prezzi accessibili. Inizialmente composto da cinque università, attualmente fanno parte del CASPUR-CIBER 27 atenei, con una platea virtuale di 30.000 fra ricercatori e docenti e di 500.000 studenti circa, soprattutto nell'Italia centro-meridionale. Le biblioteche del CIBER sono oggi impegnate nella ricerca di possibili applicazioni in biblioteca degli strumenti del Web 2.0, al fine di mettere a disposizione degli utenti le loro risorse digitali in maniera innovativa.

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