Politiche pubbliche in materia di informazione e documentazione amministrativa: l'esperienza francese della CCDA


Abstract


L'articolo esamina la struttura e le funzioni della Commission de coordination de la documentation administrative (CCDA). Si tratta di un organo dell'amministrazione francese istituito nel 1971, le cui competenze si sono ampliate nel tempo e che, attualmente, ha il compito di studiare l'organizzazione delle strutture di documentazione all'interno dell'amministrazione centrale, di esprimere un parere su tutte le proposte di pubblicazione periodica provenienti dagli uffici amministrativi, su tutte le nuove banche dati giuridiche e su tutti gli strumenti di diffusione ell'informazione amministrativa, nonché di contribuire all'elaborazione delle politiche di sviluppo del settore.

La Commissione è composta da rappresentanti di tutti gli organismi pubblici coinvolti nella produzione e nella diffusione dell'informazione amministrativa con un ruolo di leadership svolto dalla Documentation française.

Si esamina l'attività svolta fin dalle origini e i vari progetti e studi sviluppati nel corso degli anni: ad esempio, la banca dati delle pubblicazioni periodiche dell'amministrazione francese, la banca dati che raccoglie informazioni su tutti i centri di documentazione e le biblioteche pubbliche e private, lo studio sulle biblioteche dei ministeri.

Si esaminano anche il contributo e gli indirizzi della Commissione e della Documentation française sul tema del controllo della "letteratura grigia" e sull'utilizzo della rete Internet per distribuire informazioni amministrative in una situazione che vede ancora la prevalenza dell'informazione telematica distribuita tramite il sistema Minitel.

Conclude l'articolo un breve confronto con la situazione italiana, caratterizzata dall'assenza di coordinamento delle attività di documentazione e di informazione delle amministrazioni centrali.

FERNANDO VENTURINI, Biblioteca della Camera dei deputati, via del Seminario 76, 00162 Roma, e-mail MD4820@mclink.it.
Questo lavoro è frutto di uno stage di tre settimane presso la biblioteca della Fondation nationale de sciences politiques di Parigi. Desidero ringraziare tutto il personale della fondazione e, in particolare, oltre al direttore Étienne Hustache, la collega responsabile della sezione periodici, Brigitte Graffin. Molto importanti sono stati i colloqui con alcuni colleghi della Documentation française (Janine Charron, Albin Macho), della Bibliothèque nationale (Sandrine Arteaga, Jean Louis Pajesse), della Bibliothèque administrative de la Ville de Paris (Pierre Casselle, Jeanne Ozbolt), del centro di documentazione del Conseil constitutionnel (Stéphane Cottin). Una prima stesura è stata letta da Vilma Alberani e Gaetano D'Auria, che ringrazio per i suggerimenti.





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