Recensioni e segnalazioni

Karen Browne Ohlrich. Making flexible access and flexible scheduling work today


Abstract


Karen Browne Ohlrich. Making flexible access and flexible scheduling work today. Engelwood: Libraries unlimited, 2001. xx, 152 p. $ 34.

Il volume si rivolge ai bibliotecari delle scuole americane, in particolare quelle dell'obbligo (elementari e medie), proponendo un rinnovamento all'interno della programmazione scolastica che consenta di stimolare negli alunni una prolungata familiarità con la biblioteca ed i suoi strumenti. L'obiettivo è di creare dei lettori che non sospendano l'utilizzo della biblioteca al termine del curriculum scolastico, ma che continuino a frequentarla e a leggere possibilmente per tutta la durata della vita.Gli interventi previsti riguardano sia la pianificazione delle materie di apprendimento nella scuola, sia lo sviluppo della biblioteca scolastica, in entrambi i casi in funzione di una maggiore flessibilità.Interessante è la definizione di biblioteca come library media center, dove si immagina che la mediazione dell'informazione abbia luogo attraverso modalità e supporti differenti.Sul piano della programmazione scolastica la proposta è di prevedere all'interno dell'orario di frequenza una serie di lezioni tenute dal bibliotecario, brevi ma a carattere continuativo. Tali interventi possono in principio essere utili a far conoscere le possibilità della biblioteca, i suoi contenuti, l'organizzazione del materiale conservato. Acquistano poi maggiore efficacia, se esiste una vera e propria integrazione del lavoro dei docenti con il bibliotecario: molti esercizi di ricerca e approfondimento assegnati dagli insegnanti possono trovare risposta nelle risorse della biblioteca, inoltre il bibliotecario stesso può proporre soluzioni di ricerca ai quesiti posti dall'insegnante (alcune occasioni di ricerca a tema esemplificate riguardano ricorrenze "molto americane" quali il Giorno del Ringraziamento e il Giorno del Presidente).Un cambiamento che può favorire l' utilizzo della biblioteca è senz'altro la libertà di accesso. Viene infatti proposta la possibilità di recarsi in biblioteca per ricerche o restituzione-prestito di volumi non solo in orari fissi prestabiliti, ma durante tutto il corso della giornata scolastica. Tale afflusso viene favorito e regolamentato dagli insegnanti, in modo che non si prolunghi più del necessario, ma consenta ugualmente di sfruttare al meglio la disponibilità del servizio.
A una crescente e diversificata affluenza degli alunni in biblioteca deve corrispondere una maggiore flessibilità dell'orario di apertura. Per offrire un servizio migliore non più limitato a determinate ore della settimana, ma costante e flessibile secondo le esigenze degli alunni-utenti, la biblioteca si deve avvalere di personale qualificato e aggiornato, ma eventualmente anche di volontari, scelti proprio tra gli studenti. Spetta al bibliotecario regolare e organizzare il servizio di volontariato, in base alle conoscenze ed agli interessi di ciascun volontario. In questo modo l'allievo acquisterà dimestichezza con il materiale della biblioteca e sarà utile a garantire un' accesso ampio al servizio.Per attuare al meglio questo progetto sono requisiti fondamentali un'adeguata formazione del bibliotecario e una grande disponibilità da parte degli insegnanti della scuola. Il lavoro di entrambi deve essere pianificato e coordinato in modo specifico, attraverso momenti dedicati di confronto e programmazione durante l'anno scolastico.Gli eventuali problemi possono derivare appunto dalla scarsa disponibilità sia dell'amministrazione scolastica che del corpo insegnanti. Spesso anche i genitori preferiscono una maggiore rigidità nell'accesso alla biblioteca, cioè un orario prestabilito nella settimana, invece di un accesso continuativo: in effetti qualsiasi cambiamento comporta aggiustamenti e revisioni impegnative, che non sempre vengono accolte positivamente. È necessario convincere la comunità scolastica dei benefici dell'iniziativa. A questo proposito può essere utile imparare dall'esperienza altrui. Vengono citati dall'autrice, nel corso dell'esposizione, diversi esempi di scuole americane in cui è stata sperimentata questa maggiore flessibilità.Allo stesso modo il presente volume può servire da spunto per eventuali iniziative similari di biblioteche scolastiche italiane.






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