Un catalogo "nuovo" per nuovi servizi


Abstract


Nel 2000 durante il convegno Bibliocom di Milano, Mauro Guerrini presentò un decalogo di fattori che contribuiscono alla realizzazione di un catalogo di qualità; negli anni che sono trascorsi fino a oggi, il catalogo è stato sottoposto a profonde sollecitazioni dovute principalmente a due forze: da una parte, le pressioni dovute all'esigenza di adeguare i codici normativi e la tradizione catalografica alle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, e, dall’altra, il sorgere di numerosi rivali nell'ambito della ricerca, i motori, innanzitutto, che sfruttano le possibilità offerte dalle informazioni presenti sul web, ed altri importanti attori appartenenti al mondo della produzione e della distribuzione editoriale.
I dieci fattori di qualità, che hanno mantenuto intatta la propria efficacia, vengono qui riordinati e raggruppati in tre sezioni dedicate la prima alla qualità catalografica, la seconda a quella del sistema e l'ultima alla qualità dell'opac.
L’adeguamento del catalogo alle nuove esigenze e, quindi, il suo livello di rispondenza ai bisogni degli utenti, vengono spesso valutati semplicemente in base a requisiti tecnici, relativi in particolare al software utilizzato per presentare i dati bibliografici: il catalogo insomma viene di frequente giudicato tramite l’opac, l’interfaccia utente, la maschera di ricerca e di presentazione dei risultati messa a disposizione su internet. In questa occasione, invece, utilizzando come articolazione il decalogo guerriniano, si intende presentare un approccio alla questione della valutazione che analizzi il catalogo come strumento di comunicazione e le difficoltà che ciò comporta. Alcuni riferimenti a realizzazioni italiane ed estere, infine, permetteranno di mostrare alcune delle soluzioni che sono state adottate per avvicinare gli utenti al catalogo.

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