Riflessi dello standard britannico BS 8723 nel Thesaurus del Nuovo soggettario


Abstract


A quasi tre anni dalla pubblicazione del Nuovo soggettario e del prototipo del Thesaurus, molti passi sono stati fatti per sviluppare il progetto da una fase prototipale ad una fase operativa vera e propria. Pur rimanendo uno strumento in continua evoluzione, il Nuovo soggettario è ormai diventato un sistema di indicizzazione a tutti gli effetti.
Gli sviluppi delle scienze dell'informazione e del Web, lo scenario profondamente mutato dell'ultimo ventennio, si riflettono negli argomenti che nel recente standard britannico sui vocabolari controllati, il BS 8723 pubblicato fra il 2005 e il 2008, hanno più risalto, come i temi dell'interoperabilità, della mappatura tra thesauri e altri tipi di vocabolari, il multilinguismo, i criteri dell'analisi a faccette. Tutte questioni trattate, peraltro, con analoga rilevanza anche nel coevo standard americanoANSI/NISO Z39.19-2005. Questo testimonia non solo che il dibattito sulla costruzione pratica dei vocabolari controllati, sulle implicazioni teoriche che da questa derivano, e sull'utilizzo concreto da parte degli utenti, si gioca in un contesto prevalentemente informatico, ma dimostra anche che, sia per motivi di ottimizzazione economica, sia per garantire e favorire un miglior informationretrieval nell'ambito del Web, è assolutamente necessario sviluppare sistemi di dialogo e integrazione tra strumenti diversi.
La ricezione dei principi e delle norme internazionali, l'adeguamento agli standard, la possibilità di un suo apporto ad archivi di autorità multilingui, testimoniano come il Nuovo soggettario si inserisca in un contesto di riferimenti ampi. L'Italia ha creato uno strumento biblioteconomico con caratteristiche in sintonia con quanto focalizza il dibattito internazionale sulla necessità di reinterpretare i bisogni informativi degli utenti alla luce dei grandi cambiamenti nell'era digitale. Il BS 8723 e il Thesaurus del Nuovo soggettario si sviluppano con la consapevolezza che l'utente, anche non necessariamente esperto, dovrà acquisire un ruolo preminente nella fruizione di questi strumenti. Nonostante la concorrenza di Internet e della ricerca full text, l'accesso semantico supportato da vocabolari controllati costruiti sulla base di norme condivise e in grado di dialogare fra loro, ri-contestualizzandosi, rappresenta un'efficace risorsa per l'information retrieval. Ovviamente, come già detto, questa potenzialità è fortemente legata allo sviluppo e all'efficienza di sistemi interoperabili che, più di ogni altro fattore, potranno garantire condivisione e dialogo.
Il nostro contributo ha l'obiettivo di puntualizzare appunto i riflessi che lo standard inglese ha avuto nelle scelte del Thesaurus del Nuovo soggettario e di evidenziare inoltre come le stesse problematiche siano state affrontate anche dallo standard americano ANSI/NISO Z39.19.

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