Indagine su un modello concettuale al di sopra di ogni Codice


Abstract


La Section on Cataloguing dell'IFLA, insieme ad altri organismi (fra cui la Deutsche Bibliothek, la Library of Congress, OCLC), ha promosso l'iniziativa di una serie di riunioni regionali, denominate IME ICC (IFLA Meetings of Experts on an International Cataloguing Code), con lo scopo di studiare la possibilità di giungere alla redazione di un codice di catalogazione internazionale e, prima ancora, di stabilire dei principi condivisi internazionalmente che dovrebbero costituirlo. Due di queste riunioni hanno già avuto luogo, la prima a Francoforte il 28 e 29 luglio 2003 (IME ICC1) per i paesi europei e per l'insieme dei paesi anglosassoni (cfr. <http://www.ddb.de/news/ifla_conf_index.htm>), la seconda a Buenos Aires il 17 e 18 agosto 2004 (IME ICC2) per i paesi dell'America Latina e i paesi caraibici (cfr. <http://www.loc.gov/imeicc2>); entrambe si sono presentate come pre-conference del congresso annuale dell'IFLA. L'ultimo incontro è programmato a Durban in Sudafrica nel 2007. Le riunioni si articolano intorno a cinque temi: nomi di persona, nomi di ente, seriali, strutture multiparte, titoli uniformi e IGM. Le riflessioni risentono dell'analisi contenuta nel modello FRBR, Functional requirements for bibliographic records, pubblicato nel 1998, che rappresenta la concezione che l'IFLA ha attualmente dell'"universo della catalogazione". Il saggio di Patrick Le Bœuf, bibliotecario della Bibliothèque nationale de France e responsabile del FRBR Review Group dell'IFLA, è una rielaborazione della relazione presentata a Francoforte il 28 luglio 2003 ed a Buenos Aires il 17 agosto 2004 e rispecchia l'analisi con cui FRBR si avvicina all'universo della catalogazione iniziata all'IME ICC1 di Francoforte e proseguita all'IME ICC2 di Buenos Aires.

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