Verso le nuove RICA


Abstract


La Commissione RICA, istituita dalla Direzione generale per i beni librari del Ministero per i beni e le attività culturali, nasce dall'esigenza di riesaminare analiticamente il testo delle RICA, peraltro concepito dai suoi estensori come un codice aperto «tale da costituire la struttura per eventuali integrazioni e ampliamenti successivi».
All'inizio della sua attività la Commissione ha voluto approfonditamente riesaminare il testo del codice RICA, al fine di mettere in evidenza i singoli punti per i quali era necessario programmare un intervento. È stato fatto perciò un complesso lavoro di analisi di problemi aperti, di aspetti poco chiari, di osservazioni raccolte in varie sedi, di questioni legate alla terminologia, di raffronto con l'evoluzione avvenuta nell'ambito delle direttive internazionali e in alcuni altri codici nazionali. Anche attraverso il contributo di esperti della materia e di alcuni estensori del codice - in particolare di Luigi Crocetti, Diego Maltese, Carlo Revelli - si è provveduto a mettere insieme un corpo di "emendamenti", un documento che serve da base per gli ulteriori approfondimenti in quanto sistematizza i punti che sono stati esaminati e le relative osservazioni.
Nell'articolo, si presenta l'attività della Commissione, i motivi per cui si sta lavorando alla revisione del codice, le iniziative di collaborazione con esperti italiani e stranieri, i momenti di verifica pubblica e di presentazione del lavoro svolto.
Vengono esaminati i collegamenti con l'evoluzione degli standard internazionali e con i nuovi modelli, come FRBR e si illustra la partecipazione al dibattito in corso sui nuovi Principi internazionali di catalogazione.
Una ultima parte è dedicata a presentare le ipotesi e gli obiettivi del lavoro in corso: dalla bozza di struttura generale delle nuove RICA, all'attenzione agli aspetti specifici di archivi di autorità, di livelli di catalogazione, di materiali diversi, di adeguamento terminologico.
Sono ulteriori obiettivi la portabilità ad altri settori dei beni culturali, per la quale sono state avviate delle verifiche con esperti di ambito archivistico e musicale, l'attenzione all'utente, e infine la metodologia di diffusione dei documenti, finalizzata al riscontro con i bibliotecari.

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