RECENSIONI E SEGNALAZIONI

Thierry Giappiconi - Pierre Carbone.  Management des bibliothèques: programmer, organiser, conduire et évaluer la politique documentaire et les services des bibliothèques de service public.  Paris: Cercle de la librairie, 1997.  264 p.  (Collection Bibliothèques).  ISBN 2-7654-0669-3.  FF 250.

Da alcuni anni la «Collection Bibliothèques» delle Éditions du Cercle de la librairie sta producendo ottimi volumi di taglio manualistico che, pur essendo a volte giustamente mirati a soddisfare in primo luogo le esigenze dei bibliotecari francesi, presentano motivi di grande interesse per un pubblico più ampio di destinatari. Ricordiamo, tra gli altri, Construire une bibliothèque universitaire di Marie-Franoise Bisbrouck e Daniel Renoult, Les politiques d'acquisition di Bertrand Calenge, La bibliothèque "hors les murs" di Claudie Tabet, Désherber en bibliothèque di Franoise Gaudet e Claudine Lieber, Concevoir, réaliser et organiser une bibliothèque di Danielle Taesch-Wahlen.

Questo manuale di management si articola in sette capitoli, rispettivamente dedicati alla politica della biblioteca, alle funzioni di management delle organizzazioni pubbliche e delle biblioteche, alla definizione degli obiettivi, alle scelte strategiche, alla pianificazione delle risorse, alla gestione e alla valutazione. Il testo, corredato da grafici, schede e schemi riepilogativi (molto utili e illuminanti gli esempi di definizione della mission e di piano di sviluppo delle collezioni), è completato da una breve conclusione e da una bibliografia di poco più di settanta titoli, di cui oltre l'ottanta per cento francesi e i rimanenti in lingua inglese.

Un trattato di questo tipo presenta alcune difficoltà per quanto riguarda l'organizzazione della materia: infatti, si potrebbe ripercorrere la sequenza delle attività, dalla progettazione, alla realizzazione, alla valutazione, oppure privilegiare i diversi settori in cui è strutturata una biblioteca; parimenti, il taglio potrebbe essere orientato maggiormente sui principi e le teorie, oppure limitarsi a fornire una serie di precetti pratici; un altro problema ancora riguarda la necessità di mantenere comunque un primato al "management bibliotecario", pur senza ignorare l'esigenza di rifondere e filtrare al suo interno metodi e tecniche ricavate da altre discipline. In questo caso, si può dire che gli autori sono riusciti a trovare un punto di equilibrio tra esigenze diverse e talvolta in conflitto e che il risultato è senz'altro da apprezzare.

L'impostazione di fondo si basa su uno schema classico di valutazione delle politiche pubbliche, più volte e in più parti richiamato all'interno del volume, tendente a riportare le strategie di controllo di gestione ai principi di efficacia (scarto tra obiettivi e risultati), efficienza (scarto tra risorse e risultati) e pertinenza (scarto tra obiettivi e risorse). È così possibile ricercare la coerenza del sistema e delle scelte che lo governano, dalla politica di costruzione e gestione delle raccolte, alla politica catalografica, alle strategie di servizio.

In alcuni punti Giappiconi e Carbone riescono a essere di una chiarezza esemplare nella definizione dei principi fondamentali e a fornire indicazioni che tutti i bibliotecari potranno trovare preziose per la conduzione delle biblioteche nelle quali operano: molto ben fatto, in questo senso, il paragrafo sulla definizione dell'organigramma, i flussi delle attività produttive e le responsabilità dei singoli, così come quelli dedicati alla pianificazione delle risorse finanziarie, umane e materiali, vale a dire sede, attrezzature e impianti; al recensore è molto piaciuta anche la parte riguardante la gestione delle relazioni con gli interlocutori politici e con il pubblico.

Giovanni Solimine, Università della Tuscia, Viterbo