Il sistema bibliotecario norvegese
di Franco Toni

Introduzione

Parlando di biblioteche norvegesi il pensiero corre immediatamente, in modo quasi automatico, a BIBSYS, uno dei sistemi più antichi e celebri di network tra biblioteche sviluppati nel contesto internazionale. Ma se BIBSYS, grazie alla sua oltre ventennale attività, costituisce la spina dorsale del sistema bibliotecario norvegese, occorre prendere atto che non è solo in questo ambito che le principali istituzioni bibliotecarie del paese scandinavo si sono mosse, sviluppando invece iniziative autonome attraverso la creazione di ulteriori basi dati e soprattutto approntando una serie formidabile di servizi rivolti all'utenza che le rendono tra gli esempi cui guardare con maggiore attenzione in campo internazionale. La Norvegia è oggi un paese ad alta concentrazione tecnologica (non solo, ovviamente, nel settore delle biblioteche) e la consuetudine con gli strumenti informatici unita al precoce avvio dell'automazione applicata al mondo bibliotecario ha avuto quale logica conseguenza la possibilità, nonché la capacità, di sviluppare e adottare soluzioni all'avanguardia che consentono un amplissimo ventaglio di possibilità sia a chi lavora in biblioteca sia a chi usufruisce dei servizi.

Ciò premesso, diamo un rapido sguardo alla struttura organizzativa del sistema bibliotecario.

Al pari dell'Italia (ICCU), anche in Norvegia c'è un'istituzione incaricata del coordinamento delle attività e di dettare le linee guida della politica bibliotecaria, il Riksbibliotektjenesten (RBT) ovvero, secondo la dizione inglese, il National Office for Research Documentation, Academic and Professional Libraries in Norway. Tra i suoi compiti primari quelli di promuovere l'informazione sulla politica direzionale nelle varie biblioteche, di conseguire un'effettiva integrazione tra di esse, di sviluppare la diffusione delle tecnologie informatiche, di curare le relazioni internazionali con organismi affini.

Vi è poi una macro distinzione tra il mondo delle biblioteche universitarie e accademiche e quello delle biblioteche pubbliche. Sono due contesti nettamente separati che agiscono in modo complementare ma sostanzialmente autonomo. Per fare un solo esempio, le biblioteche pubbliche non utilizzano attivamente in qualità di alimentatori la base dati catalografica di BIBSYS ma dispongono di un proprio distinto sistema di catalogazione.

All'interno del contesto accademico spiccano le biblioteche delle quattro università esistenti in Norvegia (Oslo, Bergen, Trondheim e Troms°), ognuna con proprie peculiarità, compiti specifici e specializzazioni.

Un capitolo a parte merita invece la questione, complessa e ancora in via di definizione, della Biblioteca nazionale, che con decisione prettamente politica (e fortemente avversata dai bibliotecari norvegesi) è stata suddivisa dal 1989 in due diversi rami, uno con sede a Mo i Rana, piccola città sul circolo polare artico, e l'altra come sezione specifica presso la Biblioteca universitaria di Oslo, che aveva peraltro svolto questo compito fino alla definizione della nuova struttura.

Il comune denominatore e punto focale dell'intero sistema è, come detto, la rete online costituita dal sistema BIBSYS ed è da qui che conviene partire nel nostro breve excursus.

BIBSYS

BIBSYS è un sistema bibliotecario integrato in linea implementato fin dal 1976 in stretta collaborazione con le principali biblioteche norvegesi. La sede del sistema è a Trondheim e utilizza una struttura autonoma, separata dal contesto strettamente bibliotecario. Il sistema consiste in una serie di moduli tradizionali che consentono il trattamento di acquisizioni, catalogazione, controllo dei periodici, controllo della circolazione dei documenti, prestito interbibliotecario, information retrieval (OPAC). In aggiunta, garantisce l'accesso a basi dati esterne e offre la possibilità di collegamenti con la base dati interna via Gopher, WWW ed e-mail.

Il software di BIBSYS è scritto in Natural, un linguaggio di quarta generazione, e utilizza un database ADABAS, secondo un'architettura client/server su piattaforma UNIX che garantisce il collegamento nei momenti di punta a oltre 1000 utenti.

A tutt'oggi il sistema serve circa 60 biblioteche tra cui tutte le universitarie e i principali istituti di ricerca e colleges norvegesi, e ha una base dati contenenti oltre due milioni di descrizioni bibliografiche, corrispondenti a circa 4,3 milioni di esemplari con relative localizzazioni. A queste occorre poi aggiungere altri 4 milioni di registrazioni bibliografiche importate dalla base dati della Library of Congress.

Pochi cenni storici sulle tappe di sviluppo possono facilitare la comprensione del perché il sistema risulti così efficiente, di copertura pressoché completa delle esigenze bibliotecarie del paese e di ormai completa integrazione con le moderne risorse tecnologiche. Sviluppato a partire dal modulo delle acquisizioni nel 1976, ha visto via via aggiungere le funzionalità di catalogazione nel 1980 e quella del controllo della circolazione nel 1982. Nel 1983 era realizzato il modulo OPAC, raggiungendo così una definizione pressoché completa del sistema: basti considerare che a quella data il progetto SBN era ancora in fase incunabolistica per rendersi conto del divario esistente con le nostre realtà. A partire dal 1989 viene disegnata l'attuale struttura della base dati con la scelta del linguaggio di programmazione e il passaggio da un mainframe UNISYS a uno IBM e nel 1996 si è avuto il definitivo sviluppo in architettura client/server su piattaforma UNIX.

Quali sono i principi base del sistema integrato:
a) aggiornamento in tempo reale della base dati;
b) struttura interamente basata su terminali video, con abolizione di cataloghi cartacei, su microfiche, su CD-ROM;
c) integrazione orizzontale (tutte le biblioteche utilizzano i medesimi dati bibliografici) e verticale (tutti i moduli condividono gli stessi dati bibliografici);
d) sistema centralizzato di gestione dei dati.

Uno sguardo ora ai moduli che compongono il sistema e che consentono lo svolgersi delle tre macrofunzioni di base, ovvero ciclo di trattamento dei materiali, controllo della circolazione, strumenti di ricerca.

Per quanto riguarda la prima funzione i moduli base sono quelli dell'acquisizione e della catalogazione, ai quali si affiancano i due di controllo per il materiale periodico e per il livello di autorità dei dati bibliografici. La descrizione iniziale viene inserita nel modulo acquisizioni, con produzione di un ordine o di una sottoscrizione, eventuale successivo reclamo, registrazione dell'arrivo del documento e controllo sul budget disponibile. Per la catalogazione viene utilizzato lo standard AACR2 con recupero della descrizione immessa in fase di acquisizione ed è previsto lo scarico di record in formato MARC da eventuali fonti esterne. Il record finale viene prodotto in formato NORMARC, basato sullo USMARC.

Il controllo della circolazione chiama in causa il modulo omonimo, quello delle richieste di prestito e del prestito interbibliotecario. La funzione consente di registrare gli utenti e le loro richieste, di prenotare documenti temporaneamente indisponibili, di produrre lettere di sollecito, il tutto attraverso l'associazione dei codici a barre che identificano volumi e utenti.

Particolarmente avanzato è il modulo destinato alla ricerca che utilizza tre differenti routines: BIBSOK, il programma di ricerca bibliografica per i bibliotecari, PUBSOK, un programma a menu utilizzato anche per l'uso da parte del pubblico e con un OPAC disponibile anche in lingua inglese; GENSOK, un programma guidato con operatori booleani per ricerche avanzate, basato sullo standard CCL (Common Command Language) ISO 8777. Utilizzando questo modulo da un client BIBSYS si può accedere a una qualsiasi delle biblioteche del sistema, all'intera base dati BIBSYS o a varie basi dati esterne, avendo la possibilità di effettuare in linea una richiesta di prestito interbibliotecario o di fotocopie con inoltro via fax o posta del materiale richiesto.

Le possibilità di accesso su BIBSYS per effettuare ricerche sono diverse e garantiscono un ampio ventaglio di alternative: si va dall'utilizzo del protocollo Z39.50 in modalità client/server ai diversi accessi tramite protocollo TCP/IP Telnet (VT100 e TTY), alla richiesta di ricerca inoltrata via e-mail (indirizzo: genserv@bibsys.no) con risposta tramite lo stesso canale, fino alla tradizionale ricerca in Web (http://www.bibsys.no/english.html). È importante notare che la ricerca in BIBSYS è libera e non richiede alcuna forma di pagamento, a differenza di altre basi dati europee quali ad esempio BLAISE e PICA. Un'ulteriore funzione assicurata dai programmi di ricerca è la possibilità di scarico via FTP dei record reperiti tramite PUBSOK e GENSOK che però forniscono menu solamente in lingua norvegese e sono quindi di difficile comprensione per utenti di altri paesi.

Gli sviluppi per il futuro prevedono la realizzazione di progetti relativi alla costituzione di un indice Web per i paesi scandinavi e di una base dati destinata a supportare la biblioteca digitale con pubblicazioni a testo completo.

La Biblioteca nazionale

Fino al 1989 le funzioni di biblioteca nazionale venivano svolte dalla Biblioteca universitaria di Oslo alla quale era attribuito il compito (già dal 1815) di raccogliere e conservare una copia di tutte le pubblicazioni edite in Norvegia e che a partire dal 1883 era diventata responsabile della pubblicazione della bibliografia nazionale.

Con una decisione presa a livello politico per favorire lo sviluppo di attività in una zona culturalmente ed economicamente periferica, nel 1989 la biblioteca nazionale venne strutturata come un'organizzazione indipendente con gestione centralizzata ma suddivisa in due diversi rami, uno con sede sempre a Oslo e l'altro a Mo i Rana, vicino al circolo polare artico. Quasi contemporaneamente veniva varata, nel 1990, la nuova legge sul deposito obbligatorio, una legge che poneva la Norvegia all'avanguardia nel mondo per la esaustività e onnicomprensività dei materiali sottoposti al suo vincolo, non più limitati al solo ambito librario. A Rana, cui è affidata la gestione e lo smistamento di questi materiali, sono stati così istituiti otto diversi dipartimenti, tra i quali sono compresi, oltre ai consueti settori bibliografico e di conservazione, anche l'archivio nazionale del suono e delle immagini (che si occupa del materiale fotografico, video, discografico, audio), il laboratorio per i media (con il compito di curare la microfilmatura dei giornali, il restauro e la conservazione di fotografie, audio e filmati), e il dipartimento per l'informazione tecnologica (al quale è affidato il ruolo di raccogliere, immagazzinare e consentire l'accesso ai documenti prodotti in forma digitale).

Un panorama, come si vede, estremamente ampio e che abbraccia un concetto di documento che travalica i limiti costituiti dal tradizionale prodotto a stampa per allargarsi alle nuove forme di editoria elettronica, digitale e multimediale.

Per quanto riguarda gli stampati la legge sul deposito obbligatorio prevede la consegna di ben sette copie, cinque a carico dell'editore e due dello stampatore, in modo da garantire due diversi canali di arrivo. Di queste sette copie, quattro vengono inoltrate alle biblioteche universitarie, due rimangono a Rana per garantire prestiti, riproduzioni e conservazione, l'ultima viene inviata alla sezione di Oslo (University of Oslo Library, UBO) per la produzione della bibliografia nazionale.

Quest'ultima ha quindi perso alcune delle funzioni che esercitava fino alla fine degli anni Ottanta e ha dovuto riconsiderare il suo ruolo, secondo una strada che l'ha portata a concentrarsi sui compiti precipui del principale istituto bibliotecario e autorità bibliografica del paese, ovvero la produzione della bibliografia nazionale e di una serie di prodotti collaterali per la diffusione dell'informazione sulla e della cultura norvegese nel mondo.

La bibliografia comprende diverse serie e livelli di cumulazione ed è edita in varie forme, dalla versione a stampa a quella in microforma, al CD-ROM. Un prodotto a latere è il repertorio Norvegica che comprende le pubblicazioni di testi norvegesi tradotti in lingua straniera e i documenti pubblicati all'estero aventi per argomento la Norvegia. La biblioteca è inoltre responsabile del catalogo unico nazionale di monografie, periodici e materiale musicale a stampa, prodotto per facilitare prestiti e circolazione dei documenti, e del catalogo collettivo dei periodici nordici (NOSP, comprendente anche materiali svedesi, danesi e finlandesi). Amministra anche il centro nazionale per l'ISBN, l'ISSN e ISMN. È produttrice, infine, di due basi dati in linea autonome, BOK e TRIP, che consentono l'accesso (con identificazione dell'utente e password) ai dati contenuti nella bibliografia nazionale e ai cataloghi collettivi, oltre che a una serie di basi dati bibliografiche speciali.

Le biblioteche universitarie

Il sistema universitario norvegese consta di quattro università - Oslo, Bergen, Trondheim, Troms° - distribuite in prima istanza secondo un criterio di copertura geografica del vasto e disagevole territorio ma anche attribuendo a ciascuna ruoli e specializzazioni particolari. Occorre tener presente, nel considerare l'esiguo numero di istituzioni, che i norvegesi sono solo 4,5 milioni e che gli studenti universitari non arrivano a 100.000 unità. Delle quattro quella di Oslo è ovviamente la più importante e frequentata con i suoi oltre 40.000 studenti.

La crescita costante della popolazione studentesca ha comportato un progressivo decentramento dell'ubicazione delle facoltà con la creazione di una città universitaria distribuita, secondo la logica urbanistica norvegese che privilegia costruzioni basse e integrate nel paesaggio, su una vasta area immersa nel verde poco fuori dal centro della città nel quartiere di Blindern.

La sede della biblioteca è invece attualmente in un edificio degli anni Venti in prossimità del Palazzo reale e del porto. Il disagio logistico, unicamente alla ormai scarsa disponibilità in termini di spazi utilizzabili, ha portato alla decisione di costruire un nuovo edificio all'interno della città universitaria. I lavori, cominciati lo scorso autunno, verranno completati nel 1998, e allora si avrà il trasferimento nel nuovo complesso di oltre 2.000.000 di volumi (500.000 a scaffale aperto) e la separazione definitiva tra la biblioteca universitaria e quella nazionale con la sezione di Oslo di quest'ultima che rimarrà nella vecchia struttura.

Già adesso comunque, parallelamente e a complemento della sede centrale, è stata creata all'interno delle diverse facoltà una serie di biblioteche dipartimentali che assicurano non solo la consultazione di testi di base ma anche e soprattutto la disponibilità di molteplici servizi in linea in grado di soddisfare le complesse esigenze di studenti e docenti. A una disseminazione capillare della rete di terminali a disposizione del pubblico fa riscontro infatti la disponibilità di una grande quantità di basi dati che coprono ampiamente le esigenze di ricerca in tutti i settori. Attraverso un accordo con la SilverPlatter viene garantito l'accesso a oltre 45 basi dati in linea, parte via Web, parte (i repertori su CD-ROM) tramite un server dell'università alimentato con scarichi periodici (disk caching). Solo qualche esempio: è possibile accedere, oltre alle principali basi dati bibliografiche, a Medline, Britannica online, Patrologia Latina, IBZ. Da segnalare inoltre la disponibilità, gestita tramite BIBSYS, delle basi dati dell'ISI (Institute for Scientific Information) che contengono i tre repertori Science citation index expanded, Social science citation index, Arts & humanities citation index, con un contenuto di 5,3 milioni di articoli e oltre 10 milioni di citazioni. È quasi superfluo sottolineare come l'accesso a questi servizi sia completamente libero e gratuito per gli studenti e il personale docente dell'università. In materia di digital library occorre infine rilevare la realizzazione di due progetti concernenti il primo una base dati di immagini fotografiche, per ora limitata alla collezione Fridtjof Nansen, il celebre scienziato ed esploratore polare, ma in futuro ampliata all'intera raccolta fotografica (mezzo milione di pezzi) della biblioteca, e l'altro la base a testo completo contenente le tesi di laurea e i lavori di ricerca prodotti nell'università.

Di orientamento spiccatamente scientifico e tecnico è invece l'università di Trondheim (Norwegian University of Science and Technology, NTNU) che con le sue 11 facoltà e circa 20.000 studenti costituisce il secondo asse portante del sistema universitario norvegese. L'impostazione della biblioteca centrale e i servizi da essa offerti riflettono questa matrice con una prevalenza di pubblicazioni scientifiche e collegamenti in linea con i principali fornitori di informazioni in tale settore. La struttura generale delle connessioni e dei servizi a disposizione ricalca sostanzialmente le linee sopra delineate per l'università di Oslo: anche qui la catalogazione avviene attraverso BIBSYS ed è stata attivata, tramite società fornitrici di servizi in linea, una serie di collegamenti con le principali basi dati mondiali contenenti informazioni di carattere scientifico-tecnologico. Questa esaustiva rete di connessioni non viene utilizzata solamente per offrire servizi all'interno dell'università ma ha consentito altresì di attivare uno specifico ufficio (INFOSOK, Information Retrieval Department) che svolge ricerche per utenti esterni. Il servizio di reference viene offerto a pagamento ed è usato non tanto e non solo da singoli privati ma soprattutto da industrie ed enti di ricerca che possono così ottenere informazioni a costi contenuti e certamente inferiori a quelli di abbonamenti in proprio a basi dati specializzate. Vengono espletate circa mille ricerche ogni giorno con tempi di risposta molto rapidi e inoltro dei risultati via fax o posta elettronica.

Un breve cenno infine sulla terza università in ordine di grandezza e importanza, quella di Bergen. Fondata in tempi relativamente recenti (1946), trae tuttavia le sue origini storiche dal Museo di Bergen, una delle principali istituzioni culturali della Norvegia fin dagli inizi del secolo scorso. Anche le raccolte librarie hanno raccolto questa eredità, tanto che il nucleo storico della biblioteca è costituito dagli antichi fondi del museo. Attualmente l'università comprende 11 facoltà che abbracciano sia il campo scientifico sia quello umanistico ed è frequentata da circa 16.000 studenti. Accanto alla biblioteca centrale, che con oltre un milione di volumi svolge il ruolo principale (con specializzazione nel campo umanistico), sono state realizzate altre sei biblioteche dipartimentali, tra le quali spicca per la modernità delle soluzioni adottate e la razionalità e piacevolezza dell'allestimento e degli spazi architettonici quella della facoltà di giurisprudenza. Il catalogo informatizzato utilizza BIBSYS e contiene tutte le pubblicazioni acquisite dal 1983: sono in corso alcuni progetti per la retroconversione dei cataloghi cartacei che hanno già portato all'inserimento nella base dati di tutti i periodici ed è previsto il progressivo recupero di altri fondi storici. Circolazione dei volumi, prestito e registrazione degli utenti sono regolati da un sistema integrato di gestione completamente automatizzato.

La Deichmanske Bibliotek (Oslo Public Library)

Da ultimo ci soffermiamo sulla principale biblioteca pubblica della Norvegia, che funge da punto di riferimento anche per le altre biblioteche della medesima tipologia.

Come già accennato le biblioteche pubbliche non fanno parte della rete BIBSYS, ma dispongono di un sistema autonomo per il trattamento dei dati. La base dati, denominata BIBLIOFIL, contiene notizie bibliografiche relative alle principali biblioteche regionali e pubbliche norvegesi (circa una trentina), con modalità di inserimento e visualizzazione dei dati notevolmente semplificate rispetto a BIBSYS.

La Deichmanske è il più antico istituto bibliotecario norvegese - la sua fondazione risale al 1785 - con una raccolta notevolissima (oltre due milioni di volumi) e un alto numero di utenti che utilizza soprattutto i servizi di lettura in sede e prestito. Come spesso accade nell'area nordica e anglosassone le sue funzioni non si esauriscono nel campo strettamente bibliotecario ma si allargano a una più vasta area culturale con iniziative che spaziano dalle mostre alle conferenze, dai concerti ai premi letterari. Oggi la biblioteca è ospitata in un edificio degli anni Trenta che, nonostante alcuni importanti interventi di ristrutturazione, comincia a mostrare i limiti di una struttura concepita più di mezzo secolo fa e per accogliere una quantità di materiali e di servizi notevolmente inferiore rispetto all'attuale. Per risolvere i problemi di spazio, ma soprattutto per soddisfare le necessità di una città che pur contando meno di mezzo milione di abitanti è distribuita su un'area territoriale vasta come quella di una metropoli, è stata da tempo avviata una politica di decentramento che ha portato alla creazione di ben cinque sedi distaccate e sedici filiali di cui due mobili (una che serve l'ospedale). Questa articolata struttura consente di sostenere un'intensa attività di consultazione in sede e soprattutto di gestire oltre un milione di prestiti nell'arco di un anno, una media elevatissima con un rapporto di circa un prestito ogni due volumi e di due prestiti per ogni abitante.

L'automazione è stata ovviamente tutta indirizzata verso il settore dei servizi, con procedure semplificate e privilegiando quindi OPAC e prestito: per la gestione di quest'ultimo è stata adottata la classica soluzione con codici a barre sui volumi e sulle tessere degli utenti e associazione tramite lettore ottico.

Una particolare attenzione è stata riservata all'area riservata ai ragazzi e alla ludoteca realizzata nell'edificio principale: completamente ristrutturata e dotata di numerose postazioni multimediali, video e audio, offre ai piccoli utenti uno spazio estremamente gradevole e un ventaglio di servizi ampio e diversificato che, come testimonia l'alto numero di frequentatori, risulta molto apprezzato e contribuisce in prospettiva a creare una grande familiarità con la biblioteca e le sue possibilità di utilizzazione.

Principali indirizzi Internet

RBT (Riksbibliotektjenesten): http://info.rbt.no
BIBSYS: http://www.bibsys.no/english.html
UBO (University of Oslo Library): http://www.ub.uio.no/ubo/generelt/index_english.html (in inglese)
NTNU (University of Trondheim Library): http://www.ub.ntnu.no (in norvegese)
Bergen University Library: http://[www.]ubb.uib.no/engelsk/index.htm (in inglese)
Deichmanske Bibliotek (Oslo Public Library): http://ha[a]kon.deich.folkebibl.no [oppure http://www.deich.folkebibl.no] (in norvegese; in allestimento in inglese [ora http://nyhuus.deich.folkebibl.no/deichman/welcome.html])
Biblioteche pubbliche: http://www.bibsyst.no/bibliofil/bibliotek.html


FRANCO TONI, Biblioteca nazionale centrale, viale Castro Pretorio 105, 00185 Roma, e-mail f.toni@caspur.it.