RECENSIONI E SEGNALAZIONI


Frank Ferro - Nolan Lushington.  How to use the library: a reference and assignment guide for students.  Westport (Conn.): Greenwood Press, 1998.  X, 324 p.  ISBN 0-313-30107-7.  31.95.

Preparare una guida per gli utenti è compito non facile per il bibliotecario: completezza, chiarezza, semplicità e sintesi sono difficilmente compatibili. Il tutto è complicato da una utenza sempre troppo variegata e mai uniforme, con esperienze diversissime di uso della biblioteca e scarsa familiarità con gli strumenti e il linguaggio specifici della biblioteconomia, il che porta facilmente alla stesura più di un "Bignami" di biblioteconomia che di una guida vera e propria.

Tutto sarebbe più semplice se si potesse contare, con ragionevole sicurezza, su una utenza già certamente alfabetizzata almeno a livello elementare, addestrata fin dal periodo scolastico alla familiarità con il mondo della biblioteca. Il libro di Ferro e Lushington si inserisce proprio in questa fascia, quella scolastica, a livello di secondary school americana, in qualche modo assimilabile alla nostra scuola superiore, tra la licenza media e la maturità. Nonostante l'impostazione evidentemente americana, il volume si presenta molto interessante anche per l'ambiente italiano. Innanzitutto stupisce un poco l'affermazione, fin dall'introduzione, della mancanza di uno strumento del genere nella produzione americana: forse troppo abituati a ritenere l'altra sponda dell'Oceano una specie di paradiso terrestre dove tutto già esiste, o comunque è già stato pensato, vien da dire «mal comune allora».

Qui si presentano percorsi finalizzati alla stesura, da parte degli scolari (termine che in italiano designa gli alunni delle scuole, più che "studenti", da noi inteso come "iscritti all'università"), delle "ricerche", i lavori personali di approfondimento di un tema, che anche in Italia rappresentano nella maggior parte dei casi il primo contatto con una biblioteca. L'impostazione americana è evidente nelle fonti citate, in genere recenti e sempre strettamente riferite all'ambiente e alle pubblicazioni statunitensi. Ma ci si rende conto ben presto che questo libro potrebbe essere tradotto in italiano cambiando i riferimenti bibliografici e mantenendo inalterata la struttura.

Difatti, pur non dimenticando le possibilità offerte dal Web, il volume si muove in un ambiente piuttosto neutro, molto compatibile con una ricerca bibliografica di tipo tradizionale.

La prima parte, generale, spiega al lettore in modo semplice come muoversi in una biblioteca, con nozioni generalissime del tipo «Use the right library» in cui si avverte che non tutte le biblioteche sono uguali (un dato che a noi bibliotecari sembra talmente ovvio... ma per il pubblico molto meno, come siamo costretti ad ammettere con la pratica di tutti i giorni) oppure di non limitarsi a chiedere uno specifico "libro", perdendo in questo modo gli eventuali CD-ROM o videocassette posseduti sullo stesso argomento (anche qui, consigliando di rivolgersi al reference librarian, si fa riferimento ad una strutturazione delle competenze all'interno della biblioteca di chiara matrice americana).

La seconda parte è strutturata in undici grandi temi, in ordine alfabetico, da "Arts" a "Sports", con riferimento alla corrispondente classe Dewey, e alle più importanti suddivisioni interne: ad esempio, il capitolo 9, "Economics" (330-339) and Business (650-659)", riporta poi al suo interno i paragrafi "Economics encyclopedias and dictionaries (330.03)" e "Statistics (330.99)" prima di passare a "Labor (331)". I riferimenti alle pubblicazioni statunitensi sono evidentissimi, ma anche scontati, trattandosi di un volume rivolto ad una utenza scolastica americana.

La terza parte è composta da una serie di argomenti possibili per la stesura di una ricerca, con riferimento alla pagina della seconda parte in cui si trovino indicazioni bibliografiche di partenza, ovvero esempi di un approccio "per soggetti" con rimandi alle pagine delle classi Dewey relative. Concludono il libro una sintesi della classificazione Dewey (le nove classi con le dieci suddivisioni per classe); uno specchietto della classificazione della Library of Congress, limitata alla tavola delle prime suddivisioni alfabetiche (da "A : General Works", fino a "Z : Bibliography and Library Science"); un glossario di dieci pagine, da "Abstract" a "World Wide Web"; una stringatissima bibliografia, limitata a undici opere di riferimento molto generali e di orientamento al lavoro del reference librarian alle prese con lo scolaro, non allo scolaro; e due indici, dei Titoli citati e dei Soggetti (non in senso tecnico, ma come "argomenti presentati"), presumibilmente più utili ancora al reference librarian. In complesso, un libro davvero interessante, e di cui sarebbero auspicabili molti "cloni" da diffondere il più possibile nelle scuole superiori italiane.

Serena Sangiorgi
Biblioteca generale della Facoltà di ingegneria, Università di Parma