RECENSIONI E SEGNALAZIONI

International Federation of Library Associations and Institutions. Section des bibliothèques et centres documentaires scolaires = Section of School Libraries and Resource Centres.  Ressources pour les bibliothèques et centres documentaires scolaires = Resourcebook for school libraries and resource centers, edité par Paulette Bernhard.  München: Saur, 1997.  148 p.  (IFLA publications; 79).  ISBN 3-598-21805-2.  DM 78.  Distribuito da Ellediemme Libri dal mondo s.r.l.

La ricorrenza, nel 1997, del 20º anniversario della nascita ufficiale della School Libraries Section dell'IFLA è stata l'occasione per la pubblicazione di questo studio che si propone di fare un primo consuntivo dell'attività della sezione e di offrire, al tempo stesso, una serie di strumenti bibliografici agli operatori del settore. In effetti, questo volumetto bilingue (francese-inglese), può risultare un utile strumento di consultazione in tutte le biblioteche di pubblica lettura, anche se, per ciò che riguarda la realtà italiana, i dati riportati sono, a volte, superati e non sempre corrispondenti alla situazione attuale. L'opera, curata da Paulette Bernhard, attuale presidente della sezione, è il risultato di un lavoro di gruppo e si divide in cinque parti.

La prima è un breve excursus storico tracciato da Anne M. Galler, presidente negli anni 1985-1989. L'origine della sezione risale al 1973, quando l'assemblea del Consiglio generale dell'IFLA, riunita a Grenoble, approvò una risoluzione con cui venne istituita la Sottosezione delle Biblioteche scolastiche all'interno della Sezione delle Biblioteche pubbliche. Nel 1977, durante la Conferenza generale dell'IFLA a Copenaghen, vi fu il riconoscimento ufficiale dello status di sezione e nello stesso anno si svolse, a Bruxelles, il primo Congresso. Segue un breve resoconto delle attività svolte dal nuovo organismo e la presentazione dei progetti per il prossimo futuro. Questa prima parte si conclude con l'elenco delle pubblicazioni ufficiali e delle relazioni tenute durante le conferenze e gli incontri pubblici.

Nella seconda parte vengono censite le associazioni di biblioteconomia scolastica: di ciascuna viene indicato non solo l'indirizzo, il recapito telefonico, il referente responsabile e la pubblicazione ufficiale, ma dove possibile anche l'eventuale sito Web con relativo URL e l'indirizzo di posta elettronica. Per quanto riguarda l'Italia l'unica associazione menzionata è l'Ente nazionale per le biblioteche popolari e scolastiche, che, però, fu soppresso negli anni Settanta; il suo patrimonio e, in parte, le funzioni furono assorbite dal sistema delle biblioteche comunali. In questa parte è presente anche un elenco delle principali liste elettroniche di discussione destinate agli operatori del settore. Queste rappresentano uno strumento di comunicazione molto apprezzato presso le biblioteche e i centri di documentazione dei distretti scolastici perché offrono l'opportunità di uscire dall'isolamento in cui molte strutture si trovano. La prima e la più famosa è LM-NET (School library media and network communications). Nata negli Stati Uniti nel 1992, conta oltre 7.600 iscritti (maggio 1997). Chi fosse interessato a tali liste può trovare utili informazioni sul loro funzionamento e sulle modalità d'iscrizione nel sito Web dell'IFLA (http://www.nlc-bnc.ca/ifla/II/iflalist.htm [ora http://www.ifla.org/II/iflalist.htm]).

Nella terza parte vengono segnalati 55 riviste e bollettini specializzati in biblioteconomia scolastica, curati da associazioni e organismi internazionali e nazionali. Per l'Italia, purtroppo, è menzionato un solo periodico, «La parola e il libro», dell'Ente nazionale per le biblioteche popolari e scolastiche. Ma anche in questo caso il dato non è più attuale in quanto il periodico risulta spento da parecchi anni, in conseguenza della soppressione dell'ente che ne curava la pubblicazione.

La quarta parte presenta una bibliografia, corredata da tre indici per autore, per titolo e per nazione prodotta nel corso del progetto School libraries in the world, promosso dall'IFLA, della durata di due anni, che aveva lo scopo di censire e descrivere norme, linee guida, standard, direttive politiche, ecc., riguardanti le biblioteche scolastiche nel mondo, pubblicate dal 1980 in poi. La versione presentata nel volume è del giugno 1997, ha subito già 3 revisioni e contiene 455 notizie bibliografiche. Anche in questo caso, spiace sottolineare l'assoluta insufficienza di documentazione prodotta nel nostro paese. Uniche citazioni sono un breve articolo in una rivista internazionale (Marina Cavallieri, L'Italie revoit la copie de l'école: le monde de l'éducation, de la culture e de la formation, «Courrier international», 1997, n. 246, p. 90-91) e la traduzione pubblicata dall'AIB di un documento dell'IFLA del 1990 (Frances Laverne Carroll, Linee guida per le biblioteche scolastiche, Roma: AIB, 1995).

La quinta e ultima parte è suddivisa in due sezioni. La prima contiene circa 80 riferimenti bibliografici a contributi recenti (1988-1997) in materia di formazione all'uso dell'informazione e dell'utilizzo delle tecnologie informatiche in campo educativo. La seconda segnala una serie di strumenti d'informazione elettronica: banche dati, risorse Internet, CD-ROM, ecc.; vengono menzionati anche alcuni siti Web d'interesse generale in tale ambito, sviluppati in Australia, Francia e Stati Uniti.

È interessante notare come, in tutte le liste prodotte nel volume, siano presenti e trattati con pari dignità sia documenti a stampa che in linea, quest'ultimi addirittura più numerosi su alcuni argomenti.

In una nota conclusiva la curatrice sottolinea come la ricca documentazione raccolta dimostri il forte sviluppo delle biblioteche scolastiche negli ultimi anni e come questa tendenza sia ancor di più rafforzata dalla progressiva introduzione delle nuove tecnologie nel mondo della scuola.

Ad attenuare questa ottimistica conclusione, non posso non osservare, in una prospettiva del tutto italiana, la condizione generale d'arretratezza del nostro paese e la mancanza di progettualità e programmazione a livello nazionale in questo specifico ambito bibliotecario. Una proposta di legge (n. 3805) sull'organizzazione delle biblioteche scolastiche, presentata per la prima volta alla Camera dei deputati il 15 dicembre 1982, non ha mai completato l'iter legislativo. Per maggiori approfondimenti sugli aspetti normativi e organizzativi della realtà italiana si può consultare il sito della Biblioteca di documentazione pedagogica (http://www.bdp.it), un'utilissima risorsa a disposizione degli operatori del settore, non segnalata purtroppo in questo studio, così come non sono testimoniate talune realtà locali di forte dinamismo, dovuto soprattutto alla disponibilità e alla passione di singoli.

Antonio Lombardo, Biblioteca comunale "P.P. Pasolini", Roma