RECENSIONI E SEGNALAZIONI

Libraries in the United Kingdom and the Republic of Ireland 1998.  24th ed.  London: Library Association, 1997.  VII, 328 p.  ISBN 1-85604-224-3.  32.50.

È giunto ormai alla 24ª edizione il repertorio delle biblioteche di area anglosassone redatto e pubblicato a cura della Library Association. Va subito precisato che non si tratta di un censimento completo, né rispetto alle tipologie istituzionali prese in considerazione (infatti, diversamente da quanto la generica formulazione del titolo potrebbe lasciar supporre, sono rimaste fuori dall'opera, ad esempio, le biblioteche ecclesiastiche e le biblioteche di enti privati), né per quanto concerne la quantità di informazioni che si è scelto di includere nella directory.

Il volume contiene oltre duemila voci, suddivise in quattro sezioni. La prima comprende le biblioteche pubbliche, ordinate alfabeticamente in base alla localizzazione delle istituzioni centrali, sotto le cui voci compaiono, a seconda dei casi, altre sottovoci relative a biblioteche distrettuali, d'area, circoscrizionali. La seconda sezione, anch'essa in ordine alfabetico, riguarda invece le strutture bibliotecarie scolastiche e quelle con servizi orientati specificamente ai ragazzi e ai giovani. La terza riunisce le biblioteche delle principali istituzioni che rilasciano titoli di livello accademico (in primis, ovviamente, le università, ma anche centri di studi e ricerche, alcuni colleges, ecc.). L'ultima sezione è dedicata alle biblioteche governative e nazionali e alle biblioteche specializzate più prestigiose. In quasi tutte le sezioni, la lista delle biblioteche irlandesi è separata e posta di seguito all'elenco generale. Completano il catalogo un capitolo sui dipartimenti che offrono la possibilità di seguire un corso di studi nel campo delle scienze biblioteconomiche e dell'informazione e un aggiornamento delle nuove denominazioni assunte da alcune strutture. A corredo dell'opera, infine, un indice dei nomi e uno dei soggetti o meglio delle aree disciplinari cui afferiscono le diverse biblioteche specializzate.

I dati sono stati raccolti nella sede londinese dell'Associazione sulla base delle risposte a un questionario inviato, come ogni anno, a tutte le biblioteche partecipanti al progetto, alle quali è affidato l'aggiornamento costante delle informazioni contenute nel catalogo. L'intera banca dati o le singole sezioni sono disponibili anche come etichette postali, indirizzabili al coordinatore della biblioteca oppure al responsabile delle acquisizioni.

Questo catalogo, come già detto, non è - né mira a essere - un repertorio bibliografico esaustivo, più semplicemente vuole essere uno strumento di agevole consultazione, una piccola agenda di riferimento in grado di facilitare al massimo il compito di chiunque abbia bisogno di contattare direttamente una biblioteca britannica.

In ogni voce vengono fornite solo le notizie essenziali: nome e indirizzo completo della biblioteca, numeri di telefono e fax, indirizzi di posta elettronica e del sito Web, laddove esistenti, nominativo del responsabile e, in pochi casi, brevi informazioni riguardanti il settore di specializzazione, i servizi offerti o le condizioni d'accesso; non viene invece data alcuna indicazione sulla consistenza del patrimonio, sui tipi di cataloghi esistenti, sulle norme di catalogazione adottate, ecc.

Si dirà che i nostri colleghi anglosassoni si sono posti obiettivi poco ambiziosi? Sì, probabilmente è vero; ma senza dubbio li hanno raggiunti, e ancora una volta - ci è forse utile ammetterlo - con invidiabile efficienza.

Domenico Ciccarello, Biblioteca Fardelliana, Trapani