Barbara T. Mates.  Adaptive technology for the Internet: making electronic resources accessible to all, with contributions by Doug Wakefield and Judith Dixon.  Chicago: American Library Association, 2000.  X, 192 p.  ISBN 0-8389-0752-0.  Ł 28.95.

La tecnologia adattiva permette oggi all'utente con disabilità di fruire delle risorse informative e documentali della rete Internet. Colmare il divario tra chi ha accesso pieno alle risorse della rete e chi di questo accesso può fruire solo in parte o per nulla, acquista, nel caso di una persona disabile, una valenza particolare, non solo per l'investimento in hardware e software che prefigura, ma anche per le considerazioni che sottende, dal momento che, "in apparenza", i vantaggi di questo investimento non compensano gli svantaggi.

Il libro di Barbara T. Mates presenta una panoramica esauriente delle tecnologie che permettono a una persona disabile l'utilizzo dell'informatica in generale e di Internet in particolare. Accanto alla recensione dei principali prodotti in commercio, vi si trovano considerazioni su aspetti e problematiche particolari che possono presentarsi nella loro installazione in una biblioteca. Non è sempre facile, infatti, trovare una sintonia di questi prodotti che possa adeguarsi alle necessità della maggior parte degli utenti, stante anche la particolarità e l'irriducibilità di ogni forma di disabilità; né posizionare la postazione in maniera che sia facilmente raggiungibile e, per questo, insieme perfettamente integrata nell'ambiente della biblioteca.

Il primo capitolo offre alcune considerazioni introduttive sull'installazione delle tecnologie adattive in biblioteca. Affrontare la spesa di questi apparati non sembra conveniente, a fronte del convincimento di un loro uso limitato a una minoranza di utenti. Tuttavia - precisa l'autrice - non solo occorre considerare che, come la generalità del software, anche questo è in genere soggetto a una diminuzione del prezzo, ma anche che la tendenza è inoltre quella di creare strumenti che possano adattarsi a una pluralità di utenti e che non svolgano semplicemente un'unica funzione. A partire da ciò, è possibile riconsiderare la funzione propria della biblioteca - l'accesso per tutti all'informazione - per includervi senza distinzioni di sorta anche le persone disabili. Nel secondo capitolo, l'autrice prende in esame alcuni aspetti che possono risultare critici nella realizzazione di un sito accessibile: dal testo, in sostituzione di grafica e mappe attive, alle forms e ai links che devono essere il più significativi possibili. Brevi considerazioni vengono fatte sul concetto di validazione e viene recensito uno dei maggiori tools di analisi dell'accessibilità di un sito Web: Bobby di CAST (http://www.cast.org/bobby/). Sono osservazioni generali che, se anche partono dalle linee guida elaborate dal World Wide Web Consortium, non ne esauriscono il contenuto. I capitoli successivi descrivono i componenti software e hardware che rendono l'informatica e Internet accessibili a utenti con diverse disabilità: software di ingrandimento dei caratteri, sintesi vocale, display Braille, tastiere ingrandite, riconoscimento vocale. Per ogni categoria vengono recensiti brevemente i prodotti più diffusi e delineate alcune problematiche connesse con la loro installazione in biblioteca e il loro uso da parte di una pluralità di utenti con necessità diverse. Gli ultimi capitoli prendono in esame diversi aspetti della realizzazione di postazioni Internet accessibili a persone con disabilità. La realtà di riferimento è sempre quella americana, ma i suggerimenti hanno una portata più ampia. Si va dal piano di finanziamento per l'acquisto delle tecnologie, alla formazione del personale, per una migliore e più consapevole relazione con l'utente disabile; dall'informazione al pubblico sui nuovi strumenti di accessibilità - molto spesso il disabile che non va in biblioteca è il disabile che non sa che vi sono risorse alla sua portata - alla pianificazione degli obiettivi a breve e a lungo periodo che permettano di realizzare più efficacemente l'implementazione delle nuove tecnologie.

La trattazione è quella tipica della manualistica anglosassone: orientata a un forte spirito pragmatico, ricca di suggerimenti pratici e tesa alla standardizzazione delle procedure.

Completano il volume tre appendici: la prima elenca una serie di siti Internet dedicati al tema dell'accessibilità; la seconda, una serie di produttori americani di tecnologie adattive; la terza alcune biblioteche speciali che hanno elaborato un piano di realizzazione in materia di accessibilità. Di ognuna di esse vengono forniti brevi dettagli sulle apparecchiature installate, sull'ammontare della spesa e sull'origine dei finanziamenti, sulla formazione del personale e sulla realizzazione del sito Web. Un glossario e una nota bibliografica chiudono il volume.

Francesco Giacanelli,
Biblioteca italiana per i ciechi, Centro di documentazione tiflologica, Roma





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