Andrew Large - Lucy A. Tedd - R.J. Hartley.  Information seeking in the online age: principles and practice.  London: Bowker-Saur, 1999.  XIX, 308 p.  ISBN 1-85739-260-4.  35.

Sicuramente questa guida si dimostra un libro di piacevole lettura, utile a chi, per la prima volta, si affaccia al mondo della ricerca su banche dati e su Internet ma probabilmente con concetti consolidati per chi ha una certa esperienza nell'information retrieval.

Gli autori delineano approfonditamente come si sono modificate negli anni le risorse informative e quindi anche le modalità di ricerca e il recupero delle informazioni, cercando di definire la figura dello "specialista dell'informazione" o meglio dell'information scientist che fa da intermediario tra l'utente finale, che ha necessità di informazioni qualificate, e l'universo proliferante delle risorse informative, traducendo e rendendo leggibili per gli inesperti i risultati della ricerca.

Viene presentata un'accurata analisi di tutte le risorse elettroniche disponibili per la ricerca, dai più famosi fornitori di banche dati (Dialog, SilverPlatter, Ovid, Questel Orbit, Elsevier Dow Jones, Lexis Nexis) a risorse scientifiche meno conosciute come Scientific and Technical Information Network (STN: http://www.fiz-karlsruhe.de) o il Deutsches Institut für Medizinische Dokumentation und Information (DIMDI: http://www.dimdi.de); gli OPAC, i CD-ROM, e per ultimo il mondo non troppo organizzato delle risorse online di Internet. Qui si risolleva il problema dei metadata e dell'indicizzazione di Internet come strumento per recuperare dati qualificati.

Ricercare l'informazione in modo esaustivo appare tutt'altro che semplice e banale e sarà essenziale riconoscere il valore aggiunto del documentalista nelle modalità di ricerca e nella successiva selezione e valutazione dei risultati per la consegna di materiale rilevante e accreditato.

A questo proposito gli autori analizzano tecnicamente la complessità del linguaggio per il recupero dei dati e segnalano la cruciale importanza della standardizzazione del vocabolario e della creazione, per opera dei fornitori di banche dati, di vocabolari controllati, tesauri o descrittori di indicizzazione, come ad esempio lo schema di classificazione americana The North American Industrial Classification System (NAICS: http://www.ntis.gov/business/sic.htm [ora http://www.ntis.gov/product/naics.htm]) o quello inglese Standard Industrial Classification (SIC).

Per convertire i bisogni dell'informazione in un information package soddisfacente, si rende necessaria un'analisi del processo di ricerca dei dati e quindi capire come sono organizzate e composte le informazioni nelle banche dati, quali possono essere le strategie o le tattiche analitiche di ricerca per ottenere quei documenti che, una volta esaminati, rispondano al bisogno informativo dell'utente. Cinque sono i passaggi del documentalista: analisi del quesito, scelta delle risorse da utilizzare, terminologia e ricerca nel vocabolario controllato, uso di limitazioni di campo, analisi della rilevanza.

Rimane aperto il dibattito sull'importanza della riorganizzazione delle biblioteche come sedi centrali per la gestione di tutte le diverse fonti informative. La biblioteca per diventare biblioteca digitale dovrà avvalersi di strumenti informatici e telematici per offrire un servizio competitivo, specialistico e valido in concorrenza con il mercato esterno dell'informazione.