Salve! Ci sono bibliotecari in giro? Le prospettive della professione bibliotecaria nel 21° secolo


Abstract


Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione si stanno evolvendo rapidamente e latransizione dalle risorse analogiche a quelle digitali è in pieno svolgimento. Cosa ha in serbo ilfuturo per le biblioteche? Saranno capaci di adattarsi e di mantenersi al passo con i cambiamentitecnologici e i più profondi mutamenti sociali? In futuro ci saranno ancora dei professionisti chepotranno essere riconosciuti come bibliotecari? Nel tentativo di rispondere a questi interrogatorivengono chiamati in causa due illustri “competitori” della nostra professione e, successivamente,vengono brevemente analizzati cinque esempi attuali di biblioteche profondamente diverse traloro per illustrare i contesti e le attività bibliotecarie del 21° secolo: 1) Tweed Gold Coast CampusLibrary, Southern Cross University, Australia; 2) La Biblioteca Reale dei Paesi Bassi (KoninklijkeBibliotheek); Il National Library Board di Singapore 4) le biblioteche pubbliche COMFENALCO, aMedellín, Colombia; e, infine 5) le biblioteche trainate da asini e cammelli in Africa.Gli esempi mostrano come i bibliotecari del 21° secolo svolgano i più vari compiti in situazioni econtesti diversi e, talvolta, inconsueti. Questa varietà e poliedricità della professione bibliotecaria èun punto di forza per la professione e per la sua sopravvivenza, poiché consente di svolgere nuoviruoli e di evolvere in nuove nicchie ecologiche.La biblioteconomia è una professione multidimensionale e il ruolo del bibliotecario assumedenominazioni spesso molto diverse (bibliotecari, documentalisti, professionisti dell’informazione,specialisti dell’informazione, esperti dell’informazione, manager delle risorse informative, gestoridella conoscenza), ma, tuttavia, il bibliotecario in qualsiasi ambito assume sempre il ruolo dimediatore dell’informazione o, d’“informediario” i cui compiti possono essere sintetizzati nelleattività di Selezione, Acquisizione, Conservazione, Organizzazione a fini del recupero, dellascoperta e dell’accesso alle risorse informative.Tali categorie di attività non sono molto diverse dalle tradizionali funzioni bibliotecarie, ma icambiamenti sociali richiedono modificazioni in merito ai contenuti e all’importanza di tali attività.Il contributo si chiude con una riflessione sulle competenze richieste oggi al bibliotecario, descrittein termini di conoscenze, abilità, attributi e valori necessari per la professione. I bibliotecaripossiedono un’identità professionale comune che sopravviverà all’obsolescenza dei mezziinformativi, delle tecniche e della base di conoscenza ricevuta nella formazione professionale.Ed è proprio tale binomio tra conoscenza e competenze professionali continuamente aggiornate,insieme ai meno tangibili e visibili valori umani della persona, ciò che rende ancora valida edeccitante la professione del bibliotecario nel 21° secolo.

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